domenica 27 settembre 2009

Concerto di PIANO SOLO a Spello dello scorso 25/9/'09

Lo scorso venerdì, 25 settembre, ho suonato nella cittadina di Spello (PG) in piano solo, al teatro Subasio, in merito alla rassegna Umbria Music Fest'09.
Il concerto era intitolato "VIVALDI JAZZ:LE 4 STAGIONI", programma che sto portando in giro da tutta l'estate sia in piano solo che in trio, ed è stata sicuramente una serata felice.
Il pubblico ha dimostrato molto calore ed apprezzamento per i miei arrangiamenti al punto che mi sono sentito in dovere prima di "tentare" un medley del mio prossimo lavoro-con cui uscirò in ottobre- "CHOPIN IN JAZZ", poi di riproporre nel bis quello che è stato il mio cavallo di battaglia del 2008, ossia "PUCCINI JAZZ".
Venduti una 15ina di cd, sono ampiamente soddisfatto della trasferta, a parte qualche problemino tecnico di modesta importanza.
Prossimo appuntamento, ancora in piano solo, il 2 settembre a Firenze, teatro del Sale, dove debutterò con "CHOPIN IN JAZZ"!!!!!!!non mancate!!!!!!!!!!

giovedì 24 settembre 2009

La nascita della "ARRIGHINI YOUNG BAND"

La"Arrighini Young Band" è una mia idea . Nasce con l'intento di valorizzare i giovani musicisti di jazz italiani tutti di età compresa tra i 15 ed i 35 anni.

Da circa sei anni, grazie alla Musica, ho la fortuna di visitare molti paesi del mondo ed ho potuto riscontrare che il nostro, l'Italia, è sicuramente ai primissimi posti della classifica mondiale per numero di talenti musicali che, da qualche anno a questa parte, il nostro paese sta sfornando nel campo della musica JAZZ.
Non sono certo uno che lesina di criticare il "Bel Paese" quando se lo merita anzi, sono convinto che su tante, tantissime cose siamo veramente indietro, in certi casi anni luce, rispetto a paesi considerati fino a pochi anni fa del terzo mondo. Lo dico con convinzione.

Ma è con la stessa convinzione che dico che il nostro è veramente il paese dei geni e dei poeti.
Tutti i giovani, giovanissimi musicisti, con cui sto venendo in contatto negli ultimi anni, mi stanno sempre più sorprendendo.
Quando ero io un ragazzino, a 15 anni, c'erano i "mostri tecnici" nella Classica, il jazz non era così diffuso, venivano tutti dalla Cina e Giappone; Noi rispondevamo con dei ragazzi tecnicamente bravi quasi quanto i giapponesi, ma con una marcia in più nel cuore e fantasia e interpretazione. Il jazz non lo conoscevo e, come me, moltissimi ragazzi erano tenuti lontani dalla "musica del diavolo", così era etichettata dai Conservatori, spesso dai genitori stessi e, se posso dire e osare, dagli invidiosi.
Col tempo si è finalmente capito che quel diavolo altri non era che la "libertà creativa" che solo l'improvvisazione ti può dare e quindi il Jazz.
Non che l'improvvisazione non esistesse, già Bach e Haendel improvvisavano, lo si sa di sicuro ma, ahimè, a quell'epoca i registratori non c'erano....le improvvisazioni non si scrivevano altrimenti che "diavolo" di improvvisazioni erano??
Insomma, da che esistono i "reperti" registrati (dischi, musicassette, cd ecc.) il jazz è sicuramente la musica che più di tutte le altre ha sviluppata questa tecnica.
Ed oggi è alla portata di tutti perchè grazie ad Internet le informazioni viaggiano in modo incredibilmente veloci. La globalizzazione impone a tutti un pc ed allora il ragazzino di oggi in pochi secondi può disporre di dischi, trascrizioni, metodi, libri, spiegazioni e poi programmi per creare musica a tavolino e, quindi , improvvisazioni. E quindi il Jazz....
Ecco perchè oggi i giovanissimi conoscono questa materia a 10 anni, a dodici vanno a lezione da un maestro ( o su internet), a 15 lo suonano e a 20 sono già come quei "mostri" di cui parlavo poc'anzi, ma non della Classica....
A proposito, dimenticavo, i giapponesi imperversano- ora come allora- anche nel jazz, del resto i computer ce li hanno anche loro e anche più sofisticati-si sa- dei nostri.
Ma anche adesso, come allora, i nostri giovanissimi hanno quel qualcosa in più che fa la differenza, secondo voi, perchè??
Io un'idea ce l'ho, sapete quale? Ve la svelo con una sola, unica parolina magica che è..........
PASSIONE!!
Ogni altro commento mi sembra superfluo.
No, anzi, ve ne regalo un altro: lasciate che lo dica e lo urli:
"I giovani musicisti ed artisti italiani sono la vera testimonianza della grande creatività che tutto il mondo, da sempre, ci riconosce". Vi piace?
Almeno questo, di riconoscimenti, teniamocelo, e cerchiamo ognuno nel suo piccolo di farne buon uso.
Grazie per l'attenzione, a presto

Riccardo Arrighini


"........Riccardo Arrighini: Quando il Jazz si fonde con la Classica............"

I talenti spezzini

Una sera dello scorsluglio ho cenato con due fantastici talenti di La Spezia, da sempre grande fucina di giovani jazzisti, Matteo Cidale-batterista- e Leo Corradi- hammondista.

Li sto lentamente coinvolgendo nel mio progetto "YOUNG BAND" perchè ho motivo di credere che possiamo entrare in buona sintonia, anche se non abbiamo mai suonato insieme.
Ovviamente l'idea è quella di inserirli in uno dei miei progetti dove riarrangio i Classici in Jazz (tipo per intenderci "Puccini Jazz" o il nuovo "Vivaldi Jazz" che sto portando in giro per l'Italia in questo momento).
Ho già anche un progetto dove li vedrei bene, almeno sulla carta, vedremo, per ora sono concentratissimo sul mio tour sulle "4 Stagioni" e sul lavoro che sto preparando per l'autunno ( x ora nn dico nn......).
Ma aalla prima occasione........

A presto colla "YOUNG BAND!!"

"...........Riccardo Arrighini, quando il Jazz si fonde con la Classica..
......."

Chi fa parte della "Young Band" al momento...

-Emiliano Barrella, di Castelvolturno (NA) batterista. Musicista straordinario di 21 anni, partenopeo nell'anima come piace a me e quindi percussionista naturale.
Suona sempre, come me, nella sua testa e, naturalmente, con continui e nervisissimi colpi di dita, tanto che a tavola gliele devo fermare....è "dentro" alla musica e mi piace molto per come si pone sullo strumento, passione ed amore.
Inoltre la sua generosità è toccante e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ci sta dietro....
A mio parere uno dei più bravi perchè, già così giovane, è moderno ed antico se vuole, è tecnico ma anche no, sa suonare come un bambino, quindi diventerà presto grande.

- Gabriele Evangelista, di Livorno, contrabbassista. Anch'egli 20enne, suona come uno di 50, tale è la sua naturalezza ed esperienza, assolutamente affidabile in ogni situazione. Già l'ho "testato" in campo internazionale di alto livello ed ha risposto alla grande.
Ottimo solista, mi piace perchè sa sempre cosa suonare in situazioni diverse tra loro, con lui c'è una affinità ritmico/melodica veramente importante, di quelle che solo quando suoni senza batteria te ne rendi conto, ma che si sente dopo 3 note....e che grinta!!!
Anche lui ragazzo d'oro, "toscanaccio" come me, quindi ci capiamo al volo in molte situazioni perchè siamo abituati a vivere le cose.....dalla stessa latitudine! Siamo già affezionati l'uno all'altro, lui non è uno che dimostra, specie all'inizio, ma col tempo finisci per capire che sta bene con te da piccolissimi dettagli e ti dà tanto.

- Marco Galiero, di Napoli, bassista elettrico. Da pochissimo nella Band per un mio desiderio di suonare col basso elettrico- visto l'amore che da sempre ho per il trio di Petrucciani con Anthony Jackson, quel suono fa paura!!!- dopo una vita coi contrabbassisti.
Il basso el.mi porta a suonare in modo diverso, più pop, o se volete in modo più musicale, senza troppi svolazzi intellettuali, in una parola c'è una sonorità più "terra terra" che mi aiuta ad entrare in contatto colla mia parte più spensierata...
Lui è bravissimo, accompagnatore pulsante e un pò funk anche nel jazz, un pò Pastorius e un pò Swallow ma già personalissimo anche nel suono, ed anche ottimo solista.
Ripeto, l'ho appena conosciuto e voglio fare test più importanti ma anche come persona è molto disponibile e fa parte della Y.B.